IL
CAVALLO MURGESE E LA SUA STORIA.
Il
suggestivo territorio delle Murge, il comprensorio dei Trulli
e delle Grotte, incastonato fra le tre Province Bari, Brindisi
e Taranto, è la culla d’origine del cavallo Murgese.
E’ difficile documentare attraverso quali tappe è passato
l’allevamento di questa razza, un tempo destriero in mille
battaglie ed in seguito valido motore animale nei trasporti e nell’agricoltura,
il cavallo oggi resta amato protagonista nella riscoperta della
natura, nell’attività zoo-agrituristica.
Secondo
alcuni storici, la prima “meteora” apparve
con l’imperatore Federico II di Svevia(1194-1250) il quale
elesse la Puglia a Regione Capitale dell’impero e a Castel
Del Monte nelle Murge costruì un castello le cui corti erano
affollate da ARABI.
Intorno
al 1496 con la Serenissima, i Veneti, che in quel periodo governavano
in Puglia, amanti del cavallo non si limitavano ad
allevare gli equini trovati sul posto ma incrociavano le loro giumente
di cui erano tanto gelosi, dette “lupifere”, con gli
stalloni dei re ARAGONESI, diretti discendenti dei cavalli che
questi avevano importato dall’ ANDALUSIA.
Nel
1566 inizia, secondo alcuni studiosi, la vera storia del Murgese,
dovuta al
Conte di Conversano che nelle sue tenute selezionò questo
morello dalle poche pretese e dalla robustezza notevole e contemporaneamente
importò dai più noti allevamenti dell’ANDALUSIA
stalloni di grande prestigio. La stessa cosa fece utilizzando l’ARABO
e maschi orientali africani. Così la razza CONVERSANO ebbe
delle grandi qualità e fu molto stimata in tutta l’Europa,
soprattutto Spagna e Austria. Divenne un ineguagliabile rimonte
militare e grande carrozziere da parata.
E’anche riscontrabile che il morello Murgese ha fatto da
capostipite in Austria, dando vita alla razza Lipizzana.
Nel
1782 comincia il tempo dei briganti, l’epoca dei grandi
capi, famosi e impenetrabile con le loro cavalcature Pugliesi resistenti,
soprattutto il nostro Murgese, diventando un'altra volta un protagonista
nella storia.
Nel ‘900, l’indirizzo
ippico del Mezzogiorno, fino alla caduta del regno di Napoli,
gli stalloni impiegati nella riproduzione
erano quasi esclusivamente di origine andalusa o araba ed i cavalli
erano utilissimi nel lavoro delle vigne.
Nel
1931, le autorità fasciste inaugurano a Foggia lo stabilimento
ippico che ospita il Deposito Stalloni di Puglia e Abruzzo con
lo scopo di fornire cavalli all’esercito per vari e molteplici
impieghi specifici. In effetti già nel 1869, subito dopo
l’unità d’Italia, il Governo Italiano istituì 8
di questi Depositi in tutta l’Italia, per lo stesso scopo,
cioè indirizzare l’allevamento verso la produzione
di cavalli capaci di affrontare esigenze di carattere militare.
I
primi due stalloni acquistati dall’Istituto d’Incrementi
Ippico di Foggia erano GRANDUCA DI MARTINA (1919-1944), ritenuto
il capostipite con il portamento più elegante e distinto
e NERONE (1934-1946), il capostipite della linea con caratteristiche
più presenti, muscolose e robuste.
Successivamente acquistano ARALDO DELLE MURGE (1928-1949) .
Questi tre stalloni sono i capostipiti della razza Murgese.
Le
caratteristiche del Cavallo Murgese. |